Tag: di donne

Total 45 Posts

Canzone: La Voce Del Silenzio

Canzone: La Voce Del Silenzio
di Andrea Bocelli (con Elisa)
Difficoltà: avanzato
Tempi: trapassato prossimo, imperfetto, passato prossimo, presente, gerundio, condizionale presente

Download the Study Sheet

Volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai

E chi ho tanto amato
dal mare del silenzio
ritorna come un’onda
nei miei occhi
e quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai molto di più

Ci sono cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai
vorrei una voce

Ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai

Volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai
ma ci son cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai
vorrei una voce

Ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
tu non avevi perso mai
tu non avevi perso
tu non avevi perso mai


Grazie a Annamarie!

Canzone: Ciao Ciao

Canzone: Ciao Ciao (Downtown)
di Petula Clark
Difficoltà: intermedio
Tempi: presente, futuro, passato prossimo, gerundio, imperativo, passato remoto

Buy this song:  On Amazon

Download the Study Sheet

Ritorno al mar
Dove ho sognato con te
E sembra dirmi “ciao”
Ciao ciao

Rivedo ancor
I vecchi amici che ho
E mi salutano
Ciao ciao

E sulla spiaggia limpida
Non è cambiato niente
Sotto il sole caldo
Io ti cerco tra la gente
So che ci sei
Ecco mi hai vista e tu
Mi vieni incontro correndo
E stai sorridendomi

Ciao ciao
Grido chiamandoti
Ciao ciao
Amore abbracciami
Ciao ciao
Sono tornata da te
Ciao ciao
Ciao ciao

Tu non lo sai
Con quanta ansia aspettai
Di rivedere te
Ciao ciao

Ora di te
Non voglio perdere mai
Neanche un attimo
Ciao ciao

Diventeranno facili
I baci dell’estate
Passeremo insieme
Cento ore innamorate
Ma poi verrà
Il giorno che partirò
Alla stazione verrai
La mano tu agiti

Ciao ciao
Io sto per piangere
Ciao ciao
Il treno va e grido
Ciao ciao
Non ti scordare di me
Ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao

Diventeranno facili
I baci dell’estate
Passeremo insieme
Cento ore innamorate
Ma poi verrà
Il giorno che partirò
Alla stazione verrai
La mano tu agiti

Ciao ciao
Io sto per piangere
Ciao ciao
Il treno va e grido
Ciao ciao
Non ti scordare di me
Ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao


Grazie a Giuseppe!

Canzone: Che Sia Benedetta

Canzone: Che Sia Benedetta
di Fiorella Mannoia
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, passato prossimo, futuro, congiuntivo presente, condizionale presente, gerundio

Buy this song:  On iTunes  On Amazon

Download the Study Sheet

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita
Quante volte ho chiesto scusa e quante no
È una corsa che decide la sua meta
Quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita
Che passa, che passa

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta

Siamo eterno, siamo passi, siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d’averla già capita
Non basta, non basta

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta

A chi trova sé stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero
Perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta

Canzone: Casetta in Canada

Canzone: Casetta in Canada
di Carla Boni e Gino Latilla
Difficoltà: intermedio
Tempi: presente, futuro, gerundio, passato remoto

Buy this song:  On Amazon

Download the Study Sheet

Quando Martin vedete solo per la città
forse voi penserete: dove girando va?
solo, senza una meta
solo ma c’è un perché

Aveva una casetta piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”

Ma un giorno, per dispetto, Pinco Panco l’incendiò
e a piedi poveretto senza casa lui restò
“Allora che cosa fece?” Voi tutti chiederete
ma questa è la sorpresa che in segreto vi dirò

Lui fece un’altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”

Aveva una casetta piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”

E tante e tante case lui rifece ma, però
quel tale Pinco Panco tutte quante le incendiò
Allora che cosa fece?
Voi tutti lo sapete!

Lui fece un’altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”

Lui fece un’altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”

Dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”
dicevano: “Che bella la casetta in Canada!”


Grazie a Rosario!

Live and Learn Italian in Italy!

Note: Want to watch the video with subtitles? Click the little CC button on the lower right hand side of the video.

Thanks to Stefania, I’ve recently met Jenifer Landor, the founder of Live and Learn Italian. Jenifer is from England but her grandfather was from Agnone, a small town in the Molise region of Italy. As a child she visited Agnone and fell in love with the experience. She now offers an Italian immersion program there called Live and Learn Italian. A two week program gets you 30 hours of Italian language learning, 4 cooking sessions and dinners with Italian hosts, 16+ hours of interactive, conversational tours and 3 to 4 Italian film screenings! This is a wonderful way to immerse yourself in the Italian language and culture of Italy!

Here is an interview with one of the people you’ll meet should you decide to immerse yourself in Italian culture with Live and Learn Italian.

Video: Intervista Carosella
di Live and Learn Italian
Difficoltà: avanzato

Download the Study Sheet

Siamo nel laboratorio della famiglia Carosella, dove Roberta Sabelli, discendente della famiglia ci farà vedere come si producono i confetti ricci. Da quasi due secoli, l’antica premiata dolciaria Carosella produce dolci unici. La bottega artigianale, una delle più antiche del Molise, tramanda le sue ricette di generazione in generazione, creando dei veri capolavori del gusto. I prodotti dal sapore inimitabile hanno permesso alla ditta di ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Andiamo ora a parlare con Roberta.

Ciao, Roberta, allora quando è nata la dolciaria Carosella?

La Dolciaria Carosella nasce nel 1839 ad opera di Nicola Carosella che era il mio trisavolo. Recenti studi hanno dimostrato…. hanno trovato un nostro antenato Francesco Carosella che addirittura risale al 1700. Questo è stato trovato in un censimento proprio nella biblioteca di Agnone dove c’era scritto proprio Francesco Carosella, avo dei Carosella, portatore di Cannamela, quindi uno speziale, quindi diciamo che risaliamo anche a quell’epoca.

È che cosa ti ha spinto a continuare in quest’attività?

Mi ha spinto l’affetto per i miei nonni, l’affetto per i miei nonni perché io ero piccolina, venivo sempre qui, leccavo, mangiavo, guardavo i miei nonni lavorare e, quando sono cresciuta, non avrei voluto vedere il negozio in mano ad estranei.

Uno delle più importanti specialità della dolciaria Carosella sono i confetti ricci. Come nasce questa ricetta?

I confetti nascono…. I confetti ricci sono nati per esigenza. Durante la guerra, la seconda guerra mondiale, con l’invasione dei nazisti e dei fascisti in questi paesini dell’alto Molise, quindi Agnone, Capracotta e così via, um… i contadini portavano a mio nonno tutto quello che potevano – le nocciole, le mandorle, e tutto il resto per creare il confetto che era la cosa principale delle spose, dei matrimoni perché portava fortuna. E quindi, da lì, mio nonno con questi prodotti portati proprio dei contadini li metteva sul fuoco in una pentola di rame, li caramellava e usciva quella… quel tipo di confetto, che non era proprio un buon confetto. Da lì, la passione, quindi passione per questa tradizione, informazione, studi e così via, fino a creare una ricetta tutta nostra, una ricetta che è venuta lavorando, sperimentando, e…. ed è nata, diciamo, questa tipologia di confetto che troviamo solo qui, cioè fatto in questo modo, lavorato in questo modo lo troviamo solo qui.

E quali sono le altre specialità della dolciaria Carosella?

Allora la nostra è stata una scelta di rimanere artigianali, completamente artigianali. Tutti i nostri prodotti vengono fatti a mano, creati a mano, lavorati a mano, qualunque cosa vedete esposta nel negozio è lavorata proprio … uh… non ci sono proprio macchinari… a parte le cose essenziali insomma, uh… partiamo dalle paste imperiali che sono… che si chiamano così perché create dopo la venuta di re Umberto qui proprio al negozio e andiamo a prodotti natalizi come i mostaccioli fatti proprio, riempiti, ripieni proprio di marmellata fatta da noi, fatta in casa, quindi proveniente dai nostri frutteti… i torroni stesi a mano, tagliati a mano, ricoperti di cioccolato… poi le ostie che è un dolce tipico agnonese che comunque segue la ricetta della famiglia.

Grazie Roberta per averci raccontato questa bella storia della tua famiglia.


Support My Italian Diary. Let Jenifer know My Italian Diary sent you!