Category: Avanzato

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Canzone: La Voce Del Silenzio

Canzone: La Voce Del Silenzio
di Andrea Bocelli (con Elisa)
Difficoltà: avanzato
Tempi: trapassato prossimo, imperfetto, passato prossimo, presente, gerundio, condizionale presente

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Volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai

E chi ho tanto amato
dal mare del silenzio
ritorna come un’onda
nei miei occhi
e quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai molto di più

Ci sono cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai
vorrei una voce

Ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai

Volevo stare un po’ da solo
per pensare tu lo sai
ma ci son cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai
vorrei una voce

Ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto
ed io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
tu non avevi perso mai
tu non avevi perso
tu non avevi perso mai


Grazie a Annamarie!

Canzone: Vietato Morire

Canzone: Vietato Morire
di Ermal Meta
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, imperfetto, imperativo, futuro, passato prossimo, congiuntivo imperfetto

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Ricordo quegli occhi pieni di vita
E il tuo sorriso ferito dai pugni in faccia
Ricordo la notte con poche luci
Ma almeno là fuori non c’erano i lupi
Ricordo il primo giorno di scuola
29 bambini e la maestra Margherita
Tutti mi chiedevano in coro
Come mai avessi un occhio nero

La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
E la paura frantumava i pensieri
Che alle ossa ci pensavano gli altri

E la fatica che hai dovuto fare
Da un libro di odio ad insegnarmi l’amore
Hai smesso di sognare per farmi sognare
Le tue parole sono adesso una canzone

Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai
Figlio mio, ricorda l’uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell’amore che dai

Non ho dimenticato l’istante
In cui mi sono fatto grande
Per difenderti da quelle mani
Anche se portavo i pantaloncini

La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
Ma la magia era finita
Restava solo da prendere a morsi la vita

Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai
Figlio mio ricorda l’uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell’amore che dai

Lo sai che una ferita si chiude
e dentro non si vede
Che cosa ti aspettavi da grande
non è tardi per ricominciare
E scegli una strada diversa
e ricorda che l’amore non è violenza
Ricorda di disobbedire
e ricorda che è vietato morire
vietato morire

Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l’amore non ti spara in faccia mai
Figlio mio ricorda bene che la vita che avrai
Non sarà mai distante dell’amore che dai

Ricorda di disobbedire
Perché è vietato morire

Ricorda di disobbedire
Perché è vietato morire

Perché è vietato morire
Vietato morire

Canzone: Che Sia Benedetta

Canzone: Che Sia Benedetta
di Fiorella Mannoia
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, passato prossimo, futuro, congiuntivo presente, condizionale presente, gerundio

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Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita
Quante volte ho chiesto scusa e quante no
È una corsa che decide la sua meta
Quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita
Che passa, che passa

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta

Siamo eterno, siamo passi, siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d’averla già capita
Non basta, non basta

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta

A chi trova sé stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero
Perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri
La vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda
Se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta

Canzone: Almeno Stavolta

Canzone: Almeno Stavolta
di Nek
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, futuro, imperfetto, gerundio, imperativo

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se non ti vuoi fidare,
almeno ascoltami,
di rimanermi ostile
non serve a te
né a me
non voglio interrogarti
rinfacciarti quel che fai
io piuttosto sto cercando
chi eravamo noi
almeno stavolta
almeno ascolta

almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto
di un battito nel petto

sarà che siamo stanchi,
sarà il carattere
la lista dei difetti
l’hai fatta tu
io mai
ora smetti di pensare
a un problema che non c’è
e dammi il tempo di inchiodare
tutti i tuoi perché
almeno stavolta
almeno ascolta

almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto
di un battito nel petto

sono qui, questa notte
dietro a un sì
che non parte

almeno stavolta
con la voglia di guardarci in faccia
sperando che un’ora
ti dia voglia di ridarti ancora
e così non so come
griderai il mio nome

se non ti vuoi fidare
almeno ascoltami
di rimanermi ostile
non serve a te
né a me


Grazie a Annamarie per la richiesta!

Live and Learn Italian in Italy!

Note: Want to watch the video with subtitles? Click the little CC button on the lower right hand side of the video.

Thanks to Stefania, I’ve recently met Jenifer Landor, the founder of Live and Learn Italian. Jenifer is from England but her grandfather was from Agnone, a small town in the Molise region of Italy. As a child she visited Agnone and fell in love with the experience. She now offers an Italian immersion program there called Live and Learn Italian. A two week program gets you 30 hours of Italian language learning, 4 cooking sessions and dinners with Italian hosts, 16+ hours of interactive, conversational tours and 3 to 4 Italian film screenings! This is a wonderful way to immerse yourself in the Italian language and culture of Italy!

Here is an interview with one of the people you’ll meet should you decide to immerse yourself in Italian culture with Live and Learn Italian.

Video: Intervista Carosella
di Live and Learn Italian
Difficoltà: avanzato

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Siamo nel laboratorio della famiglia Carosella, dove Roberta Sabelli, discendente della famiglia ci farà vedere come si producono i confetti ricci. Da quasi due secoli, l’antica premiata dolciaria Carosella produce dolci unici. La bottega artigianale, una delle più antiche del Molise, tramanda le sue ricette di generazione in generazione, creando dei veri capolavori del gusto. I prodotti dal sapore inimitabile hanno permesso alla ditta di ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Andiamo ora a parlare con Roberta.

Ciao, Roberta, allora quando è nata la dolciaria Carosella?

La Dolciaria Carosella nasce nel 1839 ad opera di Nicola Carosella che era il mio trisavolo. Recenti studi hanno dimostrato…. hanno trovato un nostro antenato Francesco Carosella che addirittura risale al 1700. Questo è stato trovato in un censimento proprio nella biblioteca di Agnone dove c’era scritto proprio Francesco Carosella, avo dei Carosella, portatore di Cannamela, quindi uno speziale, quindi diciamo che risaliamo anche a quell’epoca.

È che cosa ti ha spinto a continuare in quest’attività?

Mi ha spinto l’affetto per i miei nonni, l’affetto per i miei nonni perché io ero piccolina, venivo sempre qui, leccavo, mangiavo, guardavo i miei nonni lavorare e, quando sono cresciuta, non avrei voluto vedere il negozio in mano ad estranei.

Uno delle più importanti specialità della dolciaria Carosella sono i confetti ricci. Come nasce questa ricetta?

I confetti nascono…. I confetti ricci sono nati per esigenza. Durante la guerra, la seconda guerra mondiale, con l’invasione dei nazisti e dei fascisti in questi paesini dell’alto Molise, quindi Agnone, Capracotta e così via, um… i contadini portavano a mio nonno tutto quello che potevano – le nocciole, le mandorle, e tutto il resto per creare il confetto che era la cosa principale delle spose, dei matrimoni perché portava fortuna. E quindi, da lì, mio nonno con questi prodotti portati proprio dei contadini li metteva sul fuoco in una pentola di rame, li caramellava e usciva quella… quel tipo di confetto, che non era proprio un buon confetto. Da lì, la passione, quindi passione per questa tradizione, informazione, studi e così via, fino a creare una ricetta tutta nostra, una ricetta che è venuta lavorando, sperimentando, e…. ed è nata, diciamo, questa tipologia di confetto che troviamo solo qui, cioè fatto in questo modo, lavorato in questo modo lo troviamo solo qui.

E quali sono le altre specialità della dolciaria Carosella?

Allora la nostra è stata una scelta di rimanere artigianali, completamente artigianali. Tutti i nostri prodotti vengono fatti a mano, creati a mano, lavorati a mano, qualunque cosa vedete esposta nel negozio è lavorata proprio … uh… non ci sono proprio macchinari… a parte le cose essenziali insomma, uh… partiamo dalle paste imperiali che sono… che si chiamano così perché create dopo la venuta di re Umberto qui proprio al negozio e andiamo a prodotti natalizi come i mostaccioli fatti proprio, riempiti, ripieni proprio di marmellata fatta da noi, fatta in casa, quindi proveniente dai nostri frutteti… i torroni stesi a mano, tagliati a mano, ricoperti di cioccolato… poi le ostie che è un dolce tipico agnonese che comunque segue la ricetta della famiglia.

Grazie Roberta per averci raccontato questa bella storia della tua famiglia.


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