Category: Avanzato

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Canzone: Almeno Stavolta

Canzone: Almeno Stavolta
di Nek
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, futuro, imperfetto, gerundio, imperativo

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se non ti vuoi fidare,
almeno ascoltami,
di rimanermi ostile
non serve a te
né a me
non voglio interrogarti
rinfacciarti quel che fai
io piuttosto sto cercando
chi eravamo noi
almeno stavolta
almeno ascolta

almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto
di un battito nel petto

sarà che siamo stanchi,
sarà il carattere
la lista dei difetti
l’hai fatta tu
io mai
ora smetti di pensare
a un problema che non c’è
e dammi il tempo di inchiodare
tutti i tuoi perché
almeno stavolta
almeno ascolta

almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto
di un battito nel petto

sono qui, questa notte
dietro a un sì
che non parte

almeno stavolta
con la voglia di guardarci in faccia
sperando che un’ora
ti dia voglia di ridarti ancora
e così non so come
griderai il mio nome

se non ti vuoi fidare
almeno ascoltami
di rimanermi ostile
non serve a te
né a me


Grazie a Annamarie per la richiesta!

Live and Learn Italian in Italy!

Note: Want to watch the video with subtitles? Click the little CC button on the lower right hand side of the video.

Thanks to Stefania, I’ve recently met Jenifer Landor, the founder of Live and Learn Italian. Jenifer is from England but her grandfather was from Agnone, a small town in the Molise region of Italy. As a child she visited Agnone and fell in love with the experience. She now offers an Italian immersion program there called Live and Learn Italian. A two week program gets you 30 hours of Italian language learning, 4 cooking sessions and dinners with Italian hosts, 16+ hours of interactive, conversational tours and 3 to 4 Italian film screenings! This is a wonderful way to immerse yourself in the Italian language and culture of Italy!

Here is an interview with one of the people you’ll meet should you decide to immerse yourself in Italian culture with Live and Learn Italian.

Video: Intervista Carosella
di Live and Learn Italian
Difficoltà: avanzato

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Siamo nel laboratorio della famiglia Carosella, dove Roberta Sabelli, discendente della famiglia ci farà vedere come si producono i confetti ricci. Da quasi due secoli, l’antica premiata dolciaria Carosella produce dolci unici. La bottega artigianale, una delle più antiche del Molise, tramanda le sue ricette di generazione in generazione, creando dei veri capolavori del gusto. I prodotti dal sapore inimitabile hanno permesso alla ditta di ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Andiamo ora a parlare con Roberta.

Ciao, Roberta, allora quando è nata la dolciaria Carosella?

La Dolciaria Carosella nasce nel 1839 ad opera di Nicola Carosella che era il mio trisavolo. Recenti studi hanno dimostrato…. hanno trovato un nostro antenato Francesco Carosella che addirittura risale al 1700. Questo è stato trovato in un censimento proprio nella biblioteca di Agnone dove c’era scritto proprio Francesco Carosella, avo dei Carosella, portatore di Cannamela, quindi uno speziale, quindi diciamo che risaliamo anche a quell’epoca.

È che cosa ti ha spinto a continuare in quest’attività?

Mi ha spinto l’affetto per i miei nonni, l’affetto per i miei nonni perché io ero piccolina, venivo sempre qui, leccavo, mangiavo, guardavo i miei nonni lavorare e, quando sono cresciuta, non avrei voluto vedere il negozio in mano ad estranei.

Uno delle più importanti specialità della dolciaria Carosella sono i confetti ricci. Come nasce questa ricetta?

I confetti nascono…. I confetti ricci sono nati per esigenza. Durante la guerra, la seconda guerra mondiale, con l’invasione dei nazisti e dei fascisti in questi paesini dell’alto Molise, quindi Agnone, Capracotta e così via, um… i contadini portavano a mio nonno tutto quello che potevano – le nocciole, le mandorle, e tutto il resto per creare il confetto che era la cosa principale delle spose, dei matrimoni perché portava fortuna. E quindi, da lì, mio nonno con questi prodotti portati proprio dei contadini li metteva sul fuoco in una pentola di rame, li caramellava e usciva quella… quel tipo di confetto, che non era proprio un buon confetto. Da lì, la passione, quindi passione per questa tradizione, informazione, studi e così via, fino a creare una ricetta tutta nostra, una ricetta che è venuta lavorando, sperimentando, e…. ed è nata, diciamo, questa tipologia di confetto che troviamo solo qui, cioè fatto in questo modo, lavorato in questo modo lo troviamo solo qui.

E quali sono le altre specialità della dolciaria Carosella?

Allora la nostra è stata una scelta di rimanere artigianali, completamente artigianali. Tutti i nostri prodotti vengono fatti a mano, creati a mano, lavorati a mano, qualunque cosa vedete esposta nel negozio è lavorata proprio … uh… non ci sono proprio macchinari… a parte le cose essenziali insomma, uh… partiamo dalle paste imperiali che sono… che si chiamano così perché create dopo la venuta di re Umberto qui proprio al negozio e andiamo a prodotti natalizi come i mostaccioli fatti proprio, riempiti, ripieni proprio di marmellata fatta da noi, fatta in casa, quindi proveniente dai nostri frutteti… i torroni stesi a mano, tagliati a mano, ricoperti di cioccolato… poi le ostie che è un dolce tipico agnonese che comunque segue la ricetta della famiglia.

Grazie Roberta per averci raccontato questa bella storia della tua famiglia.


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Canzone: L’Anno Zero

Canzone: L’anno Zero
di Nek
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, futuro, passato prossimo

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stanco di me,
stanco di tutto,
stanco di questi giorni
che si piegano su me
stanco di chi mi scalda il letto
di causa effetto,
di slealtà e di banalità
mi stendo di sonnifero tra un po’
almeno dormirò
traverserò strade che ho perso,
zone scordate che non so
e voglie che non ho
e troverò anime sparse
in questa nebbia densa
che non ci si vede più

ma un giorno
tutto questo cambierà
e l’anno zero andrà
e l’anno zero andrà

io ti vorrò
anche se sbagli
e se la tua diversità
a te mi legherà
una fottuta guerra non verrà
soltanto qualche schiaffo alla realtà
se l’anno zero andrà
e l’anno zero andrà

ed una nuova luce squarcerà un cielo,
che nessuno ha visto mai, mai, mai
e l’anno zero andrà
e l’anno zero andrà
e l’anno zero andrà

ma l’anno zero va!


Grazie a Annamarie per la richiesta!

Canzone: Emozioni

Canzone: Emozioni
di Lucio Battista
Difficoltà: avanzato
Tempi: infinito, presente, imperativo

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Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perché’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede a un passo
per ritrovar sé stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perché’ è stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni


Grazie a Annamarie per la richiesta!

Canzone: Noi Siamo Infinito

Canzone: Noi Siamo Infinito
di Alessio Bernabei
Difficoltà: avanzato
Tempi: presente, congiuntivo imperfetto

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il tuo corpo è la somma
di tutti i desideri,
la tua testa il racconto di ciò che sei
e di quel che eri,
la complicità ama il silenzio
e in questo noi due siamo bravi,
profeti e discepoli di verità e di segreti
e non è mica la fine
semmai dovessimo sbagliare e perché
le circostanze fanno la differenza,
capovolgo la distanza che si azzera e siamo
noi siamo infinito
noi siamo infinito
noi siamo infinito
la mia pelle è corteccia
che si può anche scalfire,
la tua giacca s’impiglia ad un ramo
e mi potrò scaldare
io ti devo tante cose,
la differenza tra luce e ombre,
tra il coraggio e l’istinto
e la paura di non fallire
e non è mica la fine
semmai dovessimo sbagliare e perché
le circostanze fanno la differenza,
capovolgo la distanza che si azzera e siamo
noi siamo infinito
noi siamo infinito
noi siamo infinito
la tua libertà non è più effimera,
lei non si misura,
devi solo metterla in pratica
e non è mica la fine
semmai dovessimo fallire
e perché capovolgo la distanza che si azzera
e ora e sempre siamo
noi siamo infinito
noi siamo infinito
noi siamo infinito


Grazie a Annamarie per la richiesta!